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	<title>RadioFerrante</title>
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	<description>la web radio del Ferrante Aporti</description>
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		<title>Il viaggio Tunisi-Lampedusa</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 07:22:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Radio Ferrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco il testo scritto da un ragazzo tunisino per la puntata #5 di Radio Ferrante: Vorrei scordare il mio paese che non mi ha dato niente, solo povertà buttare via la vita che faccio e averne una nuova. Vorrei cancellare il mare dalla mia testa perché ho avuto tanta paura e non pensare più a [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il testo scritto da un ragazzo tunisino per la puntata #5 di Radio Ferrante:</p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Vorrei scordare il mio paese che</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">non mi ha dato niente, solo povertà</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">buttare via la vita che faccio</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">e averne una nuova.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Vorrei cancellare il mare dalla mia testa</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">perché ho avuto tanta paura </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">e non pensare più a quel viaggio,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">non avere più ricordi di quei quattro giorni.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Vorrei dimenticare per sempre</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">il mare, la paura, il buio, il blu.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Blu davanti, sopra, dietro, blu di lato</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">l’acqua che entrava nella barca </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">il buco che non riuscivamo a chiudere.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Vorrei non ricordare la fame, la sete,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">il freddo che sentivo più forte perché </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">i vestiti erano bagnati.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Vorrei dimenticare Lampedusa e la </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">telefonata che ho fatto a mia madre </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">che mi credeva morto.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Vorrei dimenticare il giorno che mi hanno </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">arrestato e portato qui dentro.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Voglio togliere la galera dalla mia testa.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Voglio uscire da qui e avere una vita bella,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">un lavoro tranquillo, mi voglio sposare e </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">avere una casa, l’amore, un bambino. Uno solo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Magari!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">È difficile ma lo spero.</span></p>
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		<title>Un bell&#8217;articolo su &#8220;La Repubblica&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 12:57:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Radio Ferrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[La Repubblica (Torino) 13 Maggio 2012 Senti la voce ed è quella di un ragazzo che trasmette i desideri e le incertezze dell’adolescenza. Senti la sua voce e non immagini che quel ragazzo vive in una stanza con le sbarre alle finestre assieme ad altri che come lui sono inciampati nell’illegalità e ne stanno pagando [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Repubblica (Torino) 13 Maggio 2012</p>
<p>Senti la voce ed è quella di un ragazzo che trasmette i desideri e le incertezze dell’adolescenza. Senti la sua voce e non immagini che quel ragazzo vive in una stanza con le sbarre alle finestre assieme ad altri che come lui sono inciampati nell’illegalità e ne stanno pagando le conseguenze.</p>
<p>Invece è proprio questo che emoziona chi ascolta Radio Ferrante, la neonata web radio gestita dai giovani reclusi del carcere minorile Ferrante Aporti, di Torino. “Voglio farvi capire cos’è la vera libertà e non capirlo quando è troppo tardi”, dice il conduttore nella prima puntata.<br />
Per il momento sul sito www.radioferrante.it ci sono tre episodi in cui i ragazzi parlano di sé e del mondo, della nostalgia della fidanzatina e di come fare il ladro faccia guadagnare quanto un avvocato o di quanto possa essere utile tra gli zingari comperare la propria moglie. Poi ci sono gli ospiti da intervistare: l’infermiera, il maestro, l’educatore&#8230; E naturalmente la selezione musicale, con molti brani etnici, dai classici arabi all’hip hop romeno. La prima ascoltatrice di Radio Ferrante è la direttrice del carcere, Gabriella Picco:</p>
<p>“Con la radio riusciamo ad abbattere il muro che separa questi ragazzi dal mondo esterno. Sono giovani che vengono considerati sempre diversi dagli altri, invece sono più uguali di quanto non si immagini”. L’idea di creare una radio era nata quando fu realizzato dai ragazzi del Ferrante Aporti un audio-documentario assieme allo scrittore Fabio Geda. Da quel seme è oggi nata la web radio, realizzata attraverso il progetto Docusound, in collaborazione con l’Unione Ciechi, il consiglio regionale del Piemonte e il finanziamento della Fondazione Compagnia di San Paolo. Sono una trentina, al momento, i ragazzi tra i 16 e i 20 anni detenuti del Ferrante Aporti. Ci stanno in media un paio di mesi, prima di essere inseriti in percorsi alternativi di reinserimento della società. “Il periodo da noi vorremmo che fosse una pausa di riflessione su quanto commesso e sul futuro, un periodo per studiare e per fare cose che li facciano maturare, coma la radio &#8211; spiega la direttrice. A volte mi fanno arrabbiare, come tutti gli adolescenti, ma quando sento quelle voci che parlano di sé e della libertà che hanno perso mi fanno davvero emozionare”.</p>
<p>Federica Cravero</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Un esperimento educativo</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 10:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;&#8230;voglio farvi capire cos&#8217;è la vera libertà, e non capirlo quando è troppo tardi&#8230;&#8221; Inizia così la prima puntata di Radio Ferrante, e tutto il senso del progetto è in quelle poche parole. Se sei un ragazzino in un carcere minorile, per te è già &#8220;troppo tardi&#8221;, hai già assaggiato cosa vuol dire non essere [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8230;voglio farvi capire cos&#8217;è la vera libertà, e non capirlo quando è troppo tardi&#8230;&#8221;</p>
<p>Inizia così la prima puntata di Radio Ferrante, e tutto il senso del progetto è in quelle poche parole. Se sei un ragazzino in un carcere minorile, per te è già &#8220;troppo tardi&#8221;, hai già assaggiato cosa vuol dire non essere liberi, hai già capito che se c&#8217;è una volta lì dentro è molto probabile che ci sarà la seconda.</p>
<p>Radio Ferrante è una porta socchiusa, da cui intravedi un pezzetto di una stanza: l&#8217;intorno non lo puoi vedere, ma quel poco che vedi è magnetico, assai di più che se la porta fosse aperta.</p>
<p>I ragazzi di Radio Ferrante sono adolescenti, e come gli adolescenti spesso fanno tenerezza e altrettanto spesso fanno venire il nervoso, come gli adolescenti hanno uno sguardo sulla realtà diretto, senza le fisime degli adulti, non fanno tanta attenzione alle buone maniere, dicono delle cose che tu, da adulto, non avresti saputo dire. Nei protagonisti di Radio Ferrante c&#8217;è la verità sopra le righe che gli adulti annacquano, loro non sentono di avere niente da perdere a raccontarsi. E questo io, da adulta, glielo invidio molto.</p>
<p>Radio Ferrante è stato un esperimento &#8220;educativo&#8221;, ma chi è l&#8217;educato e chi l&#8217;educatore non l&#8217;ho ancora capito bene.</p>
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		<title>Radio Ferrante su Radio Flash 97.6</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 19:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Radio Ferrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Il nostro programma sbarca in radio! Per chi è in zona Torino dal 23 Aprile andranno in onda le puntate di Radio Ferrante su Radio Flash . Appuntamento per 10 puntate, ogni lunedì, alle 11:30 all&#8217;interno della trasmisisone Flash Town condotta da Dario Castelletti. Siamo molto felici per questa opportunità che aumenta la diffusione di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.radioferrante.it/radio-ferrante-su-radio-flash-97-6/index-4/" rel="attachment wp-att-192"><img class="alignleft size-full wp-image-192" title="logo radio flash" src="http://www.radioferrante.it/wp-content/uploads/2012/04/index3.jpg" alt="" width="160" height="160" /></a>Il nostro programma sbarca in radio! Per chi è in zona Torino dal 23 Aprile andranno in onda le puntate di Radio Ferrante su Radio Flash . Appuntamento per 10 puntate, ogni lunedì, alle 11:30 all&#8217;interno della trasmisisone Flash Town condotta da Dario Castelletti.</p>
<p>Siamo molto felici per questa opportunità che aumenta la diffusione di questo progetto. Sarà una vera emozione ascoltare le puntate qui al Ferrante, sapere che queste voci e questa musica saranno libere di girare per la città (nelle macchine, nei negozi, nelle case).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie a tutti gli ascoltatori, aspettiamo i vostri commenti!</p>
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		<title>RadioFerrante e Unione Ciechi</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 09:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Radio Ferrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[RadioFerrante vuole porsi come un punto di riferimento per le categorie deboli, per aprirsi al mondo ed acquisire la capacità di far valere le proprie idee. In questo senso è importante la partnership con Unione Ciechi che ha invitato alcuni suoi associati a partecipare ad alcune puntate insieme ai ragazzi. Per la prima volta i [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>RadioFerrante vuole porsi come un punto di riferimento per le categorie deboli, per aprirsi al mondo ed acquisire la capacità di far valere le proprie idee.</p>
<p><a href="http://www.radioferrante.it/radioferrante-e-unione-ciechi/logo-uici-2010/" rel="attachment wp-att-117"><img class="alignleft size-medium wp-image-117" title="Logo UICI 2010" src="http://www.radioferrante.it/wp-content/uploads/2012/03/Logo-UICI-2010-240x192.jpg" alt="" width="240" height="192" /></a>In questo senso è importante la partnership con <strong>Unione Ciechi</strong> che ha invitato alcuni suoi associati a partecipare ad alcune puntate insieme ai ragazzi.</p>
<p>Per la prima volta i non vedenti e carcerati, in quanto comunità e non solo come singoli individui, producono contenuto per un pubblico, anziché adattare il contenuto prodotto da altri alle proprie necessità. L’uso dell’audio semplifica l’acquisizione di competenze, sia per i non vedenti sia per i ragazzi del Ferrante perché è una tecnologia leggera e di facile utilizzo.</p>
<p>Usare Internet per la distribuzione seriale ci permette non solo di fare conoscere in profondità una realtà a cui il mondo è poco attento, ma soprattutto ci permette di scambiare idee, accogliere commenti e replicare, aiutandoci a ricordare che le cosidette “categorie deboli” sono in realtà potenzialmente ricche e forti, purchè messe in condizione di potersi esprimere.</p>
<div></div>
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		<title>Superare i muri</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 09:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Radio Ferrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[La prima volta che ho ascoltato l&#8217;audiodocumentario prodotto dai ragazzi nel progetto RadioFerrante, sono stata percorsa da un brivido &#8211; non so dire per certo di quale natura -, ma di fatto indicativo di un&#8217;emozione che quel prodotto mi aveva trasmesso&#8230; Finalmente attraverso tale strumento, le voci dei ragazzi detenuti potevano uscire dai muri del [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La prima volta che ho ascoltato l&#8217;audiodocumentario prodotto dai ragazzi nel progetto <strong>RadioFerrante</strong>, sono stata percorsa da un brivido &#8211; non so dire per certo di quale natura -, ma di fatto indicativo di un&#8217;emozione che quel prodotto mi aveva trasmesso&#8230;<br />
Finalmente attraverso tale strumento, le voci dei ragazzi detenuti potevano uscire dai muri del carcere con il loro carico di racconti &#8211; più o meno tristi o allegri -, con i loro desideri &#8211; più o meno reali e concreti &#8211; con i loro sogni ed un carico di emozione immenso&#8230;<br />
Ho sempre pensato che i muri del carcere sono portatori di tanti racconti di vita, pensieri ed emozioni; con RadioFerrante questi assunti, hanno superato quei muri, toccando direttamente nel cuore di chi li ascolta!</p>
<p><strong>Gabriella Picco</strong><br />
<em>Direttore I.P.M. Ferrante Aporti</em></p>
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		<title>Una radio per vedere</title>
		<link>http://www.radioferrante.it/una-radio-per-vedere/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 08:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Bellizzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[RadioFerrante nasce all’interno di un carcere minorile, un luogo difficile  e per definizione molto chiuso. Il mondo “fuori” entra nell’istituto attraverso accessi limitati, il mondo “dentro” non si vede quasi mai. La radio ci fa “vedere” il carcere sotto una luce nuova: non ci sono più celle, volti, cancelli e sbarre ma solo voci, suoni, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>RadioFerrante</strong> nasce all’interno di un carcere minorile, un luogo difficile  e per definizione molto chiuso.</p>
<p>Il mondo “fuori” entra nell’istituto attraverso accessi limitati, il mondo “dentro” non si vede quasi mai.</p>
<p>La radio ci fa “vedere” il carcere sotto una luce nuova: non ci sono più celle, volti, cancelli e sbarre ma solo voci, suoni, parole e sensazioni.</p>
<p>I microfoni si aprono sul disagio dei ragazzi ma offrono allo stesso tempo anche gli strumenti per esprimerlo e canalizzarlo: la radio diventa un pretesto, uno spazio d’ascolto dove si può parlare e, sopratutto, essere ascoltati.</p>
<p>Per questo motivo il vero scopo di RadioFerrante è il percorso e non il risultato; le puntate che ascolterete sono il frutto di uno scavo e lasciano fuori una materia grezza fatta di grandi silenzi, rabbia, “scazzi” e resistenze.</p>
<p>Per arrivare a voi queste voci hanno dovuto fare molta strada e superare grandi barriere (la burocrazia, il pregiudizio, la lingua, il quotidiano) sono sicuro che le saprete accogliere così come sono: invisibili e vere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Matteo Bellizzi &#8211; coordinatore per docusound</p>
<div></div>
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